Steyr

Steyr (in austro-bavarese Steia) è una città statutaria austriaca di circa 40.000 abitanti, terza per popolazione del land di Alta Austria, dopo Linz e Wels, e capoluogo del distretto di Steyr-Land.

L'immagine di Steyr, definita "Città romantica", è molto caratterizzata dal paesaggio e dagli edifici presenti, in particolare dal corso dei due fiumi e dai 119 tra ponti e passerelle che li attraversano.

Dopo un lungo periodo di ricchezza economica, il crollo dell'artigianato e, soprattutto, un terribile incendio che nel 1727 distrusse molti edifici della città vecchia, compresa parte del castello, nonché i sobborghi di Ennsdorf e Steyrdorf, gettarono Steyr in una profonda crisi che durò fino al 1864 quando l'intraprendente Josef Werndl (1831-1889) trasformò l'azienda paterna in una fabbrica d'armi per la produzione in serie di fucili a retrocarica che in breve divenne la principale fornitrice dell'impero austro-ungarico, risollevando completamente l'economia della città.

Dal 1920 la fabbrica iniziò a produrre anche automobili, trattori, camion, cuscinetti a sfere e dopo la seconda guerra mondiale, pur continuando a realizzare armi sportive e da caccia, si convertì prevalentemente a tale produzione che continua ancora oggi. Nel 1944 Steyr fu bombardata dagli aerei nemici e subì gravi danni.

Dopo il 1955, anno in cui l'Austria dichiarò ufficialmente la neutralità, Steyr si è nuovamente ripresa, estendendosi con i nuovi quartieri Tabor, Ennsleite e Resthof.

 

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